L’uso del cannabidiolo (CBD) da parte degli atleti, in particolare durante i Giochi Olimpici, sta suscitando notevole interesse e sollevando numerosi interrogativi. Grazie ai suoi presunti benefici per la salute, il CBD sta diventando sempre più popolare tra gli atleti.Tuttavia, il suo utilizzo non è privo di controversie o normative severe. Questo articolo esamina le varie leggi che regolano il CBD per gli atleti olimpici, nonché alcuni esempi di casi passati. Legislazione e normative sul CBD per gli atleti olimpici Le normative sulle sostanze proibite ai Giochi Olimpici sono stabilite dall’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA).
Sommaire
ToggleLa distinzione tra THC, il componente psicoattivo della cannabis, e CBD, che non è psicoattivo ma è presente nella stessa pianta, è fondamentale. Regolamento Generale WADA
La WADA ha aggiornato il suo elenco di sostanze proibite, esentando il CBD nel 2018. Tuttavia, tutti gli altri cannabinoidi, incluso il THC, rimangono proibiti. Gli atleti devono quindi prestare attenzione ai prodotti che consumano, poiché anche tracce di THC in un prodotto a base di CBD possono portare a risultati positivi ai test. Stati Uniti vs. Altri PaesiNegli Stati Uniti, il CBD derivato dalla canapa è legale a livello federale a condizione che il contenuto di THC non superi lo 0,3%. In altri Paesi, le leggi variano notevolmente. Ad esempio:Canada: il CBD è legale, ma regolamentato dal Cannabis Act del 2018. Francia: è consentito solo il CBD senza THC.Giappone: il CBD è legale a condizione che non contenga THC. Queste differenze creano ulteriori sfide per gli atleti che viaggiano e competono a livello internazionale. Esempi di casi e decisioni precedentiL’esame dei casi passati aiuta a comprendere meglio le implicazioni dell’uso di CBD da parte degli atleti olimpici. Ecco alcuni esempi significativi:
Vincitori di medaglie o pionieri?
Nel 2021, la velocista americanaSha’Carri Richardson è stato sospeso dopo essere risultato positivo al THC. Sebbene il caso di Richardson riguardasse specificamente il THC, ha riacceso il dibattito su cannabinoidi e sport, inclusa la distinzione tra THC e CBD. Un approccio guidato da esperti Diversi atleti hanno adottato misure per promuovere il CBD come integratore accettabile. Ad esempio, Megan Rapinoe, la stella del football americano, ha parlato apertamente del suo utilizzo di prodotti a base di CBD. Ciò solleva interrogativi sull’accettabilità e l’etica della loro commercializzazione, soprattutto negli sport di resistenza, dove infortuni e recupero sono critici. Cautela necessaria Alcuni esperti raccomandano cautela, avvertendo della mancanza di standard chiari nella produzione di prodotti a base di CBD. Questa mancanza implica che i livelli di THC possono variare, portando potenzialmente a violazioni involontarie delle norme antidoping. L’importanza di rigorosi test pre-uso non può essere sopravvalutata. Uso di CBD in diversi sport Ogni sport può presentare le sue sfide per quanto riguarda l’integrazione del CBD nelle routine degli atleti.
Sport di resistenza
Negli sport di resistenza, gli atleti usano spesso il CBD per gestire dolore e infiammazione. Prodotti come oli e creme topiche sono popolari. Tuttavia, gli atleti devono essere consapevoli delle potenziali sanzioni in caso di positività ai test a causa della contaminazione incrociata con il THC. Sport di precisione Per gli sport che richiedono la massima concentrazione, come il tiro con l’arco o il golf, alcuni atleti utilizzano il CBD per ridurre l’ansia. Un attento controllo dei materiali utilizzati garantisce che venga consumato solo CBD puro, evitando qualsiasi rischio di violazione delle norme antidoping. Marketing e commercializzazione dei prodotti a base di CBD
- La crescente popolarità del CBD La popolarità tra il grande pubblico e gli atleti professionisti sta incoraggiando sempre più aziende a entrare in questo mercato. Tuttavia, questa tendenza solleva anche interrogativi sul quadro giuridico ed etico di queste operazioni commerciali. Etichettatura corretta e controllo qualità
- Un’etichettatura errata delle concentrazioni di THC può comportare problemi sostanziali. Le aziende devono garantire un rigoroso controllo qualità e fornire report di laboratorio di terze parti che attestino la conformità dei loro prodotti alle normative. Influencer atleti: tra popolarità e responsabilità Le figure sportive influenti che utilizzano e promuovono il CBD hanno delle responsabilità. La loro influenza dovrebbe contribuire a promuovere l’uso sicuro e conforme del CBD, con la consapevolezza dei rischi di contaminazione incrociata con il THC e il sostegno a pratiche trasparenti e responsabili. Possibili sanzioni e impatto sulla carriera degli atleti
- È essenziale che gli atleti comprendano appieno le potenziali conseguenze dell’uso del CBD sulla loro carriera sportiva. Violazioni e sospensioni Le violazioni delle norme antidoping dovute all’uso di prodotti contenenti THC possono comportare sanzioni severe: Sospensione temporanea o permanente dalle competizioni Rimozione delle medaglie vinte durante un periodo specifico Impatto negativo sulle opportunità di sponsorizzazionee sulla reputazione dell’atleta
Questi fattori evidenziano l’importanza di fare scelte consapevoli riguardo ai prodotti a base di CBD, inclusi molteplici controlli e consultazioni con le autorità competenti.
Sebbene il CBD in sé non sia più classificato come sostanza proibita dalla WADA, i rischi associati al suo utilizzo rimangono significativi, principalmente a causa del contenuto di THC.
Le esperienze passate ci ricordano continuamente l’assoluta necessità per gli atleti olimpici di valutare l’uso di questi prodotti per esercitare la vigilanza. Devono destreggiarsi tra i benefici percepiti e le considerazioni normative per preservare la loro integrità sportiva e la loro carriera.