Il cannabidiolo, più comunemente noto come CBD, è un composto presente nella cannabis che sta suscitando crescente interesse per le sue proprietà terapeutiche. A differenza del THC, un altro componente principale della cannabis, il CBD non ha effetti psicoattivi e non provoca “sballo”. Questo lo rende un’opzione interessante per coloro che desiderano godere dei suoi benefici senza sperimentare gli effetti collaterali associati al consumo di cannabis. Tuttavia, sorge una domanda per i pazienti che desiderano utilizzare il CBD come trattamento alternativo: questa medicina alternativa è coperta dalla previdenza sociale? Per rispondere a questa domanda, è necessario esaminare diversi aspetti, come l’attuale stato della legislazione sul CBD in Francia e le condizioni di rimborso dei trattamenti medici.
Legislazione sul CBD in Francia
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ToggleLe leggi che regolano i prodotti a base di cannabis variano notevolmente da un paese all’altro. Secondo la legge francese, la coltivazione, il possesso, la distribuzione e l’uso di alcune varietà di piante di canapa sono consentiti a condizione che contengano meno dello 0,2% di THC. Tuttavia, questo basso livello di THC nelle piante di canapa autorizzate non significa necessariamente che i prodotti a base di CBD possano essere venduti liberamente se superano il livello massimo consentito di THC.
D’altra parte, il CBD in sé non è classificato come narcotico ed è soggetto a un quadro giuridico separato in Francia. I prodotti a base di CBD non sono soggetti ad alcuna regolamentazione specifica, ma le autorità monitorano attentamente la commercializzazione di prodotti contenenti cannabidiolo per prevenire qualsiasi incitamento al consumo di cannabis.
CBD in Medicina
Dal punto di vista medico, il CBD è stato studiato per le sue proprietà analgesiche, antinfiammatorie, neuroprotettive e ansiolitiche. Alcune ricerche suggeriscono che questo composto potrebbe essere utile nel trattamento di numerose condizioni, tra cui:
- Dolore cronico
- Fibromialgia
- Epilessia
- Ansia e stress
- Depressione
- Disturbi del sonno
- Malattie infiammatorie intestinali
- Sclerosi multipla
Mentre alcuni paesi, come gli Stati Uniti e il Canada, hanno già legalizzato l’uso della cannabis terapeutica, anche per le prescrizioni di CBD, la Francia è solo all’inizio di questo processo. Nel 2020, l’Agenzia nazionale francese per la sicurezza dei medicinali e dei prodotti sanitari (ANSM) ha istituito un comitato scientifico temporaneo specializzato incaricato di valutare la pertinenza e la fattibilità dell’uso della cannabis a scopo terapeutico.
CBD come medicinale: Epidiolex e Sativex
Tuttavia, diversi farmaci contenenti CBD hanno già ricevuto l’autorizzazione all’immissione in commercio (AIC) in Francia. Epidiolex, un farmaco prescritto per il trattamento di alcune forme gravi di epilessia, è stato il primo farmaco a base di CBD a ottenere questa AIC.
Analogamente, il Sativex è un altro farmaco che contiene sia THC che CBD. Viene utilizzato per trattare pazienti con sclerosi multipla che soffrono di grave rigidità muscolare. Il Sativex è disponibile solo su prescrizione medica e a condizioni molto rigorose. Copertura assicurativa sanitaria per il CBD: a che punto siamo?
Affinché un trattamento sia coperto dall’assicurazione sanitaria, deve soddisfare diversi criteri: deve aver ricevuto l’autorizzazione all’immissione in commercio, essere elencato nell’elenco dei farmaci rimborsabili e rispettare determinate condizioni stabilite dall’Autorità Nazionale per la Salute francese (HAS).
Farmaci a base di CBD e loro rimborso
Per quanto riguarda i farmaci a base di CBD menzionati in precedenza, Epidiolex ha creato un precedente essendo il primo farmaco contenente CBD ad essere rimborsato dal sistema sanitario nazionale francese. Il tasso di rimborso è fissato al 65% per questo farmaco, ma è importante notare che la sua prescrizione è strettamente limitata ai casi di epilessia grave nei bambini e nei giovani adulti. Per quanto riguarda Sativex, nonostante l’autorizzazione all’immissione in commercio, non è ancora disponibile in Francia a causa di un disaccordo tra il laboratorio di produzione e la Commissione per la Trasparenza in merito a prezzi e rimborsi.
Integratori alimentari e oli di CBD
Per quanto riguarda gli integratori alimentari e altre formule contenenti CBD, la loro copertura da parte del sistema sanitario nazionale è molto più incerta. Generalmente, questi prodotti non sono considerati farmaci e pertanto non soddisfano i criteri di rimborso. Tuttavia, data la rapida evoluzione del mercato del cannabidiolo e del suo quadro giuridico, resta da vedere se questa situazione potrebbe cambiare in futuro con nuove normative. Conclusione preliminare