La questione delle interazioni farmacologiche viene spesso sollevata da chi assume cannabidiolo (CBD) per vari motivi terapeutici. Questo è particolarmente vero se si assumono anche farmaci comuni come il paracetamolo (Doliprane®), un antidolorifico a base di paracetamolo. Per fare luce su questo argomento, questo articolo discute le possibili interazioni tra queste due sostanze, nonché le precauzioni da adottare quando vengono utilizzate insieme. CBD: Un promemoria su questa molecola Il cannabidiolo, o CBD, è un composto attivo presente nella pianta di cannabis, che sta attirando sempre più attenzione per le sue potenziali proprietà terapeutiche. A differenza del THC, il CBD non produce effetti psicoattivi, ovvero non provoca uno “sballo” o una sensazione di euforia. I suoi potenziali effetti benefici includono: Sollievo da ansia e stress;Riduzione del dolore infiammatorio e neuropatico;Riduzione dei sintomi della depressione; Miglioramento del sonno;
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TogglePotenziale azione antitumorale. Sempre più persone si rivolgono al CBD per beneficiare di questi vantaggi, a volte come complemento ai farmaci convenzionali.
Doliprane: un antidolorifico comunemente usato
- Doliprane è un marchio francese di antidolorifico a base di paracetamolo, commercializzato dal 1980. È indicato principalmente per dolori lievi o moderati di varia origine, come mal di testa, mal di denti o crampi mestruali. Doliprane è anche un efficace antipiretico per ridurre la febbre. Il suo meccanismo d’azione prevede l’inibizione di alcune sostanze chimiche presenti nel nostro organismo, responsabili della trasmissione del dolore e della regolazione della temperatura corporea.
- Interazione tra CBD e paracetamolo
- Una competizione a livello metabolico
- Una serie di studi ha dimostrato che il CBD interagisce con alcuni enzimi epatici.
- Responsabili della trasformazione e dell’eliminazione dei farmaci. Tra questi, il gruppo del citocromo P450 (CYP450). La maggior parte dei farmaci viene metabolizzata attraverso questa via prima di essere eliminata dall’organismo.
Tuttavia, risulta che
anche il paracetamolo viene metabolizzato da questi stessi enzimi. Quando un individuo assume CBD e doliprano contemporaneamente, esiste quindi il rischio di
competizione tra le due sostanze nel metabolismo epatico.
Questa competizione può influenzare la scomposizione e l’eliminazione di questi composti, portando potenzialmente a un aumento della loro emivita nell’organismo. Possibili effetti sulla funzionalità epatica
Dato che sia il paracetamolo che il CBD vengono metabolizzati dal fegato, è legittimo mettere in discussione i potenziali effetti cumulativi sulla funzionalità epatica. In effetti, l’uso prolungato o dosi elevate di paracetamolo possono causare danni al fegato in alcuni individui predisposti. Da parte sua, sebbene il CBD sia generalmente considerato sicuro e ben tollerato, alcuni studi a lungo termine hanno dimostrato che potrebbe potenzialmente influire sulla salute del fegato a dosi elevate.
Tuttavia, i dati attuali non stabiliscono un collegamento formale tra l’assunzione di queste due sostanze concomitanti e il danno epatico. Ciononostante, si consiglia cautela e si consiglia di consultare un medico prima di utilizzare il CBD con altri farmaci, soprattutto se si ha una storia di problemi al fegato.
Precauzioni da adottare durante l’assunzione di CBD e paracetamolo (Doliprane): Sebbene le potenziali interazioni tra paracetamolo e CBD richiedano ulteriori indagini, è possibile adottare alcune buone pratiche per ridurre i rischi: Seguire le istruzioni sul dosaggio di ciascun farmaco ed evitare di assumerli in dosi elevate;Evitare di assumere entrambe le sostanze contemporaneamente, ove possibile, e cercare di scaglionarne le dosi;
Informare il medico o il farmacista prima di iniziare a utilizzare il CBD in combinazione con altri farmaci, soprattutto se si è sottoposti a trattamenti a lungo termine o si hanno problemi al fegato;
In definitiva, è essenziale adottare un approccio responsabile e preventivo quando si decide di utilizzare il CBD in combinazione con un farmaco come il paracetamolo (Doliprane). Gli studi esistenti non ci consentono di trarre conclusioni sui potenziali effetti dannosi di questa combinazione, ma si raccomanda di adottare un approccio cauto per ridurre al minimo i rischi per la salute.