Il VMAC è più forte del CBD?

Il recente divieto dell’HHC in Francia ha aperto la strada all’emergere di altri cannabinoidi, in particolare il VMAC. Questo derivato legale della cannabis è intrigante e suscita la curiosità del pubblico per il suo potenziale terapeutico e i suoi effetti rispetto al mercato consolidato del CBD.

VMAC: un nuovo derivato della cannabis

A seguito del divieto dell’HHC in Francia nel giugno 2023, le aziende specializzate in cannabis legale hanno dovuto innovare per offrire alternative conformi alla legge e soddisfare i propri clienti. È il caso del marchio White Rabbit, che ora offre ai suoi clienti il ​​VMAC come sostituto dell’HHC. Si tratta di un cannabinoide molto meno noto, focalizzato sul rilassamento e sul benessere, senza gli effetti “sballo” o psicoattivi associati al THC. Sono disponibili molti altri cannabinoidi.Oltre al VMAC, esistono altre molecole derivate dalla cannabis, alcune delle quali sono autorizzate alla vendita in Francia:

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CBD (cannabidiolo): uno dei componenti più utilizzati per le sue proprietà antinfiammatorie, analgesiche e rilassanti.

CBG (cannabigerolo): un cannabinoide non psicoattivo con effetti antinfiammatori, antibatterici e antispasmodici.

CBN (cannabinolo): una molecola le cui proprietà sono in fase di studio per il trattamento dell’insonnia e dello stress.

  • THCV (tetraidrocannabivarina): un cannabinoide che influenza la sazietà, l’energia e probabilmente ha un interessante potenziale ansiolitico.
  • VMAC vs. CBD: differenze notevoli
  • Potenziale terapeutico
  • Si ritiene che il VMAC abbia effetti rilassanti e lenitivi, in particolare per chi soffre di dolore o infiammazione, nonché per le persone con disturbi d’ansia. Questo contrasta con il CBD, che ha già dimostrato la sua efficacia terapeutica in numerose condizioni mediche, dall’ansia alle malattie neurodegenerative.

Legalità

L’HHC è stato ritirato dal mercato a causa della sua classificazione come narcotico.

Altri derivati ​​della cannabis, come il VMAC e il CBD, rimangono legali in Francia purché non contengano più dello 0,2% di THC. Tuttavia, è importante notare che la legislazione può cambiare rapidamente a causa della mancanza di una regolamentazione chiara relativa a queste sostanze e della crescente pressione pubblica per chiarirne lo status legale. Rischio di confusione

I consumatori spesso si confondono tra i diversi cannabinoidi (CBD, VMAC, THCV, ecc.). Questa confusione può sorgere perché alcuni prodotti continuano a essere commercializzati come “HHC” quando in realtà sono a base di VMAC o altri derivati ​​legali. Per evitare malintesi ed errori, è essenziale conoscere le caratteristiche specifiche di ciascuna sostanza e prestare molta attenzione alle informazioni riportate sulla confezione.

Prospettive future

Il mercato dei cannabinoidi come il VMAC e il CBD sta vivendo una crescita rapida e costante, in particolare nei settori del benessere e della salute. Tuttavia, la mancanza di un quadro normativo chiaro e stabile rappresenta una sfida importante per le aziende e i consumatori di questo settore.

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In conclusione, sebbene il VMAC possa essere considerato un’alternativa interessante al CBD, sono necessarie ulteriori ricerche per comprenderne meglio il potenziale medico e terapeutico e per informare professionisti e consumatori su questa molecola ancora relativamente sconosciuta. Fonti

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( Rédacteur en chef spécialisé en CBD )
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