Interazioni farmacologiche: quali trattamenti con CBD dovrebbero essere evitati?

Il cannabidiolo (CBD) è un componente non psicoattivo presente nella pianta di cannabis. Il suo utilizzo sta guadagnando popolarità grazie ai numerosi benefici che offre per vari aspetti della salute. Tuttavia, è necessario adottare alcune precauzioni quando si utilizza il CBD, a seconda di altri farmaci o trattamenti che si stanno assumendo. In questo articolo, discuteremo le principali interazioni farmacologiche con il CBD e quali farmaci non dovrebbero essere assunti contemporaneamente.

Principali interazioni farmacologiche con il CBD

Alcuni studi hanno dimostrato che il CBD può interagire con alcuni farmaci, il che può portare a effetti collaterali indesiderati. Queste interazioni possono essere correlate al modo in cui il CBD agisce sul sistema immunitario, sullo stomaco e su altri organi interni, nonché sulla circolazione sanguigna. In ogni caso, è essenziale consultare uno specialista prima di introdurre il CBD nel proprio regime terapeutico se si stanno già assumendo altri farmaci, per evitare interazioni negative. Antidepressivi:

  1. La ricerca dimostra che il CBD può anche aumentare i livelli di serotonina, il che può potenziare l’effetto degli antidepressivi. Antipertensivi: Il CBD ha un effetto ipotensivo, il che significa che può abbassare la pressione sanguigna. Se si assumono farmaci antipertensivi, come diuretici o inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE), il CBD potrebbe potenzialmente potenziarne gli effetti.
  2. Sedativi: È stato anche riscontrato che il CBD ha un effetto sedativo in alcune persone, soprattutto ad alte dosi. Se si assumono farmaci sedativi come le benzodiazepine, è importante monitorare attentamente il dosaggio ed essere consapevoli delle potenziali interazioni con il CBD.
  3. Farmaci da evitare durante l’uso del CBD Secondo le ricerche disponibili, ecco alcuni tipi di farmaci che potrebbero interagire con il CBD:

Farmaci metabolizzati dal fegato:

Alcuni studi suggeriscono che il CBD possa inibire alcuni enzimi epatici responsabili della scomposizione dei farmaci (CYP450). Ciò significa che se si assumono farmaci che vengono metabolizzati anche da questi enzimi, l’uso concomitante di CBD potrebbe interrompere questa scomposizione, aumentando così la concentrazione del farmaco nell’organismo.

  • Antiaggreganti: Gli effetti anticoagulanti del CBD possono potenziare quelli di farmaci anticoagulanti come il warfarin, aumentando il rischio di emorragia.
  • Farmaci per le crisi epilettiche: Il CBD è utilizzato per trattare l’epilessia sotto forma di Epidiolex®, un farmaco approvato dalla FDA. Tuttavia, è stato dimostrato che il CBD interagisce con alcuni farmaci per le crisi epilettiche come il clobazam e può aumentarne i livelli ematici. I pazienti dovrebbero quindi consultare il proprio medico prima di associare il CBD a questi trattamenti.
  • Farmaci incompatibili con il sistema endocannabinoide
Lire cet article :  Come consumare la resina di CBD? Scopri i metodi migliori!

Il sistema endocannabinoide (ECS) è una rete di recettori presenti nel nostro organismo che svolge un ruolo centrale nella regolazione delle funzioni corporee essenziali. Il CBD agisce in parte influenzando l’ECS, ma anche alcuni farmaci possono interferire con esso:

Rimonabant:

  • Questo farmaco è stato sviluppato per trattare l’obesità e il fumo, ma il suo utilizzo è stato interrotto a causa di effetti collaterali come ansia e depressione. Agisce bloccando i recettori CB1 nell’ECS, il che significa che potrebbe potenzialmente interagire anche con il CBD. Oleoiletanolamina (OEA):
  • Si tratta di un composto naturale prodotto dal nostro organismo che agisce sul sistema endocannabinoide (ECS). Attualmente sono in fase di sviluppo farmaci per manipolare i livelli di OEA (enzima ossigenasi-dipendente), con l’obiettivo di trattare disturbi come l’anoressia e la depressione. Anche in questo caso, potrebbe esserci un’interazione con il CBD.

Consulto medico e precauzioni necessarie

Come affermato in precedenza, quando si utilizza il CBD insieme ad altri farmaci, è sempre meglio consultare un medico per conoscere le possibili interazioni tra le sostanze e adattare il dosaggio di conseguenza.

Notez cet article
( Rédacteur en chef spécialisé en CBD )
Vous avez aimé cet article ?
Partager sur Facebook
Partager sur Twitter
Partager sur Linkedin
Partager sur Pinterest
Cerca