Kinesiologia e CBD: un’alleanza inaspettata per il benessere dell’organismo

Da diversi anni, la kinesiologia e la CBD (Terapia Cognitivo Comportamentale) stanno suscitando un crescente interesse nel mondo della salute e del benessere. Sebbene questi due approcci possano sembrare diversi a prima vista, in realtà hanno punti in comune e possono persino essere complementari.

Comprendere i principi della kinesiologia

La kinesiologia è un approccio olistico che mira a migliorare la salute fisica, mentale ed emotiva attraverso diverse tecniche di trattamento. Nata dalla scuola chiropratica negli Stati Uniti nel XX secolo, questa disciplina si basa sull’equilibrio tra le nostre diverse energie per facilitare il flusso di informazioni nervose e muscolari all’interno del nostro corpo. Questo ci permette di individuare e correggere alcuni squilibri responsabili di problemi di salute.

  • Esistono diverse branche della kinesiologia, come:

Touch for Health, che si basa sulla Medicina Tradizionale Cinese; Kinesiologia Educativa o Brain Gym, che si concentra sul miglioramento delle capacità cognitive e motorie; e

Chinesiologia Applicata, utilizzata da chiropratici e osteopati per individuare disfunzioni muscoloscheletriche o articolari.

Tutte queste pratiche mirano a stimolare il corpo e la mente,

  • al fine di consentirne l’autoregolazione e migliorare la nostra salute generale.
  • CBD: una molecola dai molteplici benefici
  • Sebbene la kinesiologia sia già nota per i suoi numerosi benefici per il corpo e la mente, può essere ancora più efficace se combinata con un altro noto alleato: il cannabidiolo (CBD). Il CBD è una molecola presente nella cannabis che ha attirato molta attenzione negli ultimi anni per la sua azione benefica su vari sintomi e condizioni, senza presentare gli effetti psicotropi classicamente attribuiti alla cannabis e alla sua molecola di punta, il THC.
  • Il CBD possiede quindi numerose proprietà interessanti, tra cui:

Effetti antinfiammatori,

potenziale analgesico,

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azione ansiolitica e rilassante,

proprietà neuroprotettive e un effetto benefico sul sonno. Per questo motivo, il CBD sta attirando sia ricercatori che consumatori e sta trovando il suo posto in diversi campi, come la cosmetica, l’aromaterapia e la kinesiologia.Come integrare il CBD nella pratica kinesiologica?

  • Sebbene sembri chiaro che il CBD possa contribuire ai risultati ottenuti attraverso la kinesiologia, la domanda rimane: come integrare questa molecola nel proprio approccio terapeutico?
  • Utilizzo di prodotti topici a base di CBD
  • Uno dei metodi più comuni per trarre beneficio dal CBD è l’utilizzo di prodotti topici, ovvero creme, balsami o oli applicati direttamente sulla pelle. Questi sono particolarmente adatti alle tecniche di massaggio e trattamento proposte da alcuni kinesiologi. Anche il nastro kinesiologico arricchito con CBD può essere una soluzione interessante:

stabilizza le articolazioni senza immobilizzarle completamente,

consente di combinare tecniche di massaggio con il sollievo fornito dall’arnica, ad esempio,

e infine, l’applicazione regolare di CBD ha effetti benefici durante il trattamento.

Offrire un follow-up personalizzato che include l’assunzione di CBDOltre a integrare il CBD in vari trattamenti o massaggi, i kinesiologi possono anche offrire un supporto personalizzato che include l’assunzione di CBD sotto forma di altri prodotti come capsule, infusi, oli sublinguali o persino inalatori. Tuttavia, è fondamentale attenersi ai dosaggi e alle raccomandazioni per ciascuna forma di somministrazione per evitare interazioni indesiderate o effetti collaterali inaspettati.

Un matrimonio riuscito tra kinesiologia e CBD

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( Rédacteur en chef spécialisé en CBD )
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