Il Marocco, che ha recentemente adottato una legge che autorizza l’uso legale della cannabis a fini terapeutici e industriali, ha concluso un accordo con un’azienda americana specializzata nella lavorazione della cannabis. L’Associazione Consultiva Marocchina per l’Uso della Cannabis (AMCUC) ha firmato una partnership con l’azienda americana Advanced. L’Associazione Consultiva Marocchina per l’Uso della Cannabis (AMCUC), che promuove lo sviluppo del settore della cannabis in Marocco, ha annunciato mercoledì 2 agosto 2023 la firma di una partnership con l’azienda americana Advanced, che si presenta come azienda leader mondiale nel settore della cannabis. Si tratta di una novità assoluta nel settore della cannabis, in quanto un colosso americano del settore collabora con un’associazione marocchina di consulenza sulla cannabis. La collaborazione inizierà con la formazione scientifica e tecnica di medici, farmacisti, agricoltori e tecnici che lavorano nella filiera della cannabis. Questa formazione si baserà su programmi riconosciuti a livello internazionale, sviluppati da esperti di entrambi i paesi partner. Secondo Radhouane Rabie, Presidente dell’Associazione Marocchina dei Consumatori di Cannabis (AMCUC), la formazione riguarderà le proprietà e gli usi dei medicinali derivati dalla cannabis, nonché le licenze, i metodi di irrigazione e i pesticidi necessari per la corretta coltivazione e commercializzazione della cannabis. L’azienda americana Advanced, che riunisce professionisti internazionali della cannabis, fornirà supporto logistico e tecnico attraverso i suoi esperti, le sue competenze e la sua esperienza internazionale. Rabie ha espresso ottimismo sull’impatto di questa collaborazione, che a suo avviso trasformerà la coltivazione di cannabis in Marocco attraverso la legalizzazione. Ha aggiunto che l’azienda americana considera il mercato marocchino un mercato leader in grado di competere con i principali mercati internazionali in termini di conversione della cannabis in prodotti multiuso.
Questa partnership arriva in un momento in cui il Marocco ha adottato una legge lo scorso marzo che autorizza l’uso legale della cannabis per scopi terapeutici e industriali. Il Regno spera di trarre beneficio da questo settore creando posti di lavoro, generando reddito e riducendo il traffico illegale.
Va notato che il Marocco è il principale produttore mondiale di resina di cannabis, secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine. Il paese ha circa 47.000 ettari coltivati, principalmente nelle montagne del Rif. La cannabis fornisce reddito a circa 800.000 persone nella regione del Rif. La legge 13-21 sugli usi legali della cannabis mira a regolamentare la produzione, la lavorazione, il trasporto, l’esportazione, la distribuzione e l’uso della cannabis per scopi medici, cosmetici e industriali. Prevede la creazione di un’
Agenzia Nazionale per la Regolamentazione delle Attività Correlate alla Cannabis
, responsabile del rilascio delle licenze necessarie agli operatori del settore. La legge stabilisce anche le condizioni per la coltivazione di cannabis, che deve avere un contenuto di tetraidrocannabinolo (THC) inferiore o uguale allo 0,2%.
Limita inoltre le aree di coltivazione autorizzate alle regioni con una tradizione di produzione di cannabis. Fonte: https://maroc-diplomatique.net/un-partenariat-maroco-americain-pour-former-a-la-culture-du-cannabis/
