Il potenziale dell’industria della canapa a Mauritius continua ad attirare l’interesse dell’organizzazione non governativa Cannabis Legalisation and Informative Movement (CLAIM).
Attraverso il suo Social Business Plan meticolosamente sviluppato, questa ONG sostiene una rivoluzione industriale sfruttando i molteplici benefici di questa pianta versatile.
Questo approccio locale, basato sulla coltivazione responsabile e sostenibile della canapa, potrebbe non solo contribuire ad affrontare le urgenti sfide globali, ma anche a dare un impulso significativo all’economia mauriziana.
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ToggleIn questo articolo, parleremo della rivoluzione industriale della canapa a Mauritius e di come offra un futuro promettente a questa nazione africana.
Diversificazione delle applicazioni della canapaL’ONG CLAIM promuove una visione olistica esplorando diverse strade per sfruttare le
multiple applicazioni della canapa. Secondo questa organizzazione non governativa, questa pianta potrebbe avere impatti positivi in vari settori come salute, sicurezza, alimentazione, tessile, biocarburanti, rigenerazione del suolo,
ecc.
Inoltre, l’ambiente gioca un ruolo centrale nella strategia di CLAIM, evidenziando i potenziali benefici in termini di riduzione delle sostanze chimiche nocive e conservazione delle risorse.
Potenziali impatti economici e turistici
Le argomentazioni a sostegno della rivoluzione industriale della canapa a Mauritius non si limitano agli aspetti ambientali e sociali. La ONG CLAIM sottolinea le stimolanti prospettive economiche che un simile progetto potrebbe portare.
Creazione di posti di lavoro, gettito fiscale, sviluppo agricolo e persino ecoturismo potrebbero beneficiare di questa nuova opportunità economica. Immaginando uno scenario in cui la canapa sostituisce la canna da zucchero come coltura primaria, CLAIM sta aprendo la strada a una straordinaria trasformazione economica. Innovazione e sostenibilità nell’edilizia
La principale innovazione introdotta da CLAIM è la “collina di canapa”: un materiale da costruzione sostenibile che combina canapa e calce.
Questa creazione rivoluzionaria si distingue per la sua eccezionale durabilità e il suo impatto ambientale positivo. Questo materiale contribuisce in modo significativo alla lotta al cambiamento climatico, fungendo da pozzo di carbonio.
Inoltre, CLAIM sottolinea la capacità del materiale di essere scomposto e riutilizzato, rafforzando così l’importanza dell’economia circolare nella strategia dell’ONG. Coltivare canapa per il benessere e la sostenibilità economicaLa metodologia di CLAIM per quanto riguarda la coltivazione della canapa è responsabile e pragmatica. L’ONG sostiene che consentire a ogni cittadino di coltivare cannabis potrebbe non solo promuovere il benessere individuale, ma anche contribuire alla sostenibilità economica dell’isola.
La legalizzazione della canapa è vista come un’importante opportunità per testare nuove dinamiche economiche e olistiche.Il suo utilizzo sempre più frequente nel settore del benessere lo rende un prodotto di punta per i prossimi anni. La canapa può offrire un vero risveglio dei sensi con il CBD. Sostegno alle politiche governative progressiste
L’ONG CLAIM non ha esitato a sostenere le recenti politiche governative riguardanti l’uso medico della cannabis. Ha accolto con favore tutti gli sforzi del governo per sperimentare la coltivazione della canapa a scopo medico.
Selven Govinden Il portavoce di CLAIM ha sottolineato che l’organizzazione è in prima linea nella promozione di quadri giuridici favorevoli alle molteplici applicazioni della canapa fin dal 2005.
Il suo Social Business Plan, intitolato “Soluzione locale al disordine globale”, mira a decentralizzare la produzione di cannabis e canapa, concentrandosi al contempo su un’attenta regolamentazione della cannabis ricreativa.