Il mondo della cannabis è spesso dominato dal THC, la sostanza responsabile dell’euforia associata alla marijuana. Tuttavia, ciò che si nasconde all’ombra del THC è il THCa, una molecola poco conosciuta ma fondamentale. Sebbene il THC sia effettivamente il protagonista principale, questa volta parleremo del THCa.
In questo articolo, vi racconteremo
Sommaire
Toggletutto ciò che dovete sapere sul THCa.
Cos’è il THCa?Il THCa, o acido tetraidrocannabinolico,è in realtà l’antenato immediato del THC. Fu scoperto nel 1965 dal professore tedesco Friedrich Korte, gettando così le basi per la nostra comprensione della cannabis.
Senza il THCa, il THC non sarebbe altro che un concetto astratto. Infatti, fino al90% del
contenuto totale di THC
nella pianta proviene dal THCa. Tuttavia, a differenza del THCa, il THCa non è psicoattivo allo stato grezzo.
Contiene una catena carbossilica extra che gli impedisce di produrre gli effetti psicotropi che generalmente associamo alla cannabis. Come si trasforma il THCa in THC? Il THCa esiste in due forme principali:THCA-A
e
THCA-B
. Sebbene le differenze precise tra questi isomeri rimangano poco chiare, entrambi si trasformano in THC durante la decarbossilazione, un processo chiave durante il riscaldamento della cannabis. Questa trasformazione chimica trasforma il THCa inattivo nell’elemento iconico della cannabis: il THC, responsabile delle nostre esperienze euforiche. Qual è il ruolo del CBGa?Per comprendere appieno il THCa, dobbiamo risalire alle sue origini. Il CBGa, o acido cannabigerolico, è considerato il “cannabinoide madre”, la pietra angolare di vari composti, tra cui CBDa, CBGa e, naturalmente, THCa.
Il CBGa è il precursore del THCa e, di conseguenza, del THC. Questo processo complesso è ciò che dà origine al nostro sballo, poiché il CBGa cede il passo al THC. THCa: il cannabinoide che influenza senza inebriare
Il THCa, o acido tetraidrocannabinolico, viene spesso trascurato rispetto al suo più famoso discendente, il THC. A differenza del THC, il THCa non produce uno sballo se consumato grezzo.
Questa caratteristica deriva dalla sua struttura molecolare unica, che non si lega fortemente ai recettori CB1 o CB2 nel cervello. Infatti, l’affinità di legame del THCa con i recettori CB1 è circa 60 volte inferiore a quella del THC, il che spiega perché non produce effetti psicoattivi. Tuttavia, non è completamente inattivo. Il THCa interagisce con diversi recettori antinfiammatori, come PPARγ, GPR55 e COX-1 e COX-2, suggerendo effetti positivi sull’infiammazione e sull’umore. Pur non producendo uno sballo, il THCa ha proprietà benefiche che possono influenzare positivamente la chimica del cervello e ridurre l’infiammazione. THCa e THC: quali sono le differenze? Il THC, o tetraidrocannabinolo, è il principale cannabinoide inebriante della cannabis. A differenza del THCa, il THC ha una forte affinità per i recettori CB1 nel cervello, producendo così gli effetti euforici che associamo al consumo di cannabis. È il THC che ci fa sentire “sballati”. La differenza principale sta nella loro struttura molecolare. Il THCa ha un gruppo carbossilico aggiuntivo, che lo mantiene in uno stato acido.
Questo gruppo aggiuntivo fa la differenza in termini di influenza sulle nostre emozioni. Mentre il THC è psicoattivo, inducendo uno stato di intossicazione, il THCa non produce un effetto inebriante. Agisce invece come un sottile modulatore della chimica cerebrale, senza gli effetti inebrianti del THC.