L’Assemblea Legislativa del Portogallo ha approvato le modifiche alla Direttiva 94/96 del 26 marzo 1996,meglio nota come “Legge sugli Stupefacenti”.
La legge modificata amplia la definizione di uso personale e non considera più il possesso di una quantità superiore a quella autorizzata per una fornitura di 10 giorni come prova di traffico. Ciò significa che, d’ora in poi, al momento del sequestro di sostanze a un consumatore, la polizia dovrà dimostrare che tali sostanze erano destinate al mercato nero, piuttosto che all’uso personale, prima di poterlo accusare di
“traffico di droga”.
Questa settimana, il governo portoghese ha approvato il testo definitivo della nuova Legge sugli Stupefacenti, frutto di un disegno di legge presentato al Parlamento a marzo da una delegazione di parlamentari, per lo più appartenenti al Partito Socialdemocratico (PSD). Dopo alcune riserve espresse dalla polizia giudiziaria e dallo stesso PSD, la legge ha ricevuto l’approvazione parlamentare.
Tuttavia, la versione finale del testo, a seguito di lunghe discussioni in seno alla Commissione Affari Costituzionali, Diritti, Libertà e Garanzie, è il risultato di un dibattito collettivo sul disegno di legge del PSD e su un altro disegno di legge presentato a giugno dal Partito Socialista (PS).